 Millennium Member
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| "pensato" <<parlato>> narrato Quartiere Uchiha abitazione n° 22"c'era da aspettarselo... mi hanno dato uno degli appartamenti nel quartiere Uchiha... per arrivare in centro ci metterò un bel po! e mi dovrò svegliare presto... "Era appena arrivata di fronte al suo alloggio, e confrontava ciò che aveva davanti agli occhi con le indicazioni scritte su un piccolo foglietto stropicciato dal tempo,che teneva saldo in mano. Ovviamente, Shana essendo un Uchiha si aspettava che i suoi, dopo la promozione a Genin le affidassero uno degli appartamenti del quartiere Uchiha, ma a lei questo con faceva molto piacere, vista la distanza che vi era tra il palazzo dell'Hokage e la sua casa. Per arrivare nel centro di Konoha avrebbe impiegato un bel pò, e ciò implicava che- soprattutto quando doveva svolgere missioni o passare dall'Hokage- si sarebbe dovuta svegliare prima se non voleva scapicollarsi e cadere da qualche tetto." Beh... una cosa positiva c'è... il quartiere Uchiha è disabitato, dopo la tragedia successa con Itachi, e quindi è divenuto un posticino abbastanza tranquillo... poi con tutte queste piante rampicanti e i vari alberi, c'è anche l'ombra e lo spazio per allenarsi..."La ragazza guardava a destra e sinistra costatando ciò che era diventato il quartiere Uchiha dopo la strage di Itachi... un posto davvero tranquillo, ormai nessuno abitava più lì e per la maggior parte era abitato dai Genin novizi del suo clan,difatti non serviva pagare l'affitto per quelli del clan lì, mentre affittare un appartamento in centro significava come minimo spendere 3 borse di studio. E i suoi non erano certo tipi che spendevano soldi così... tanto sapevano bene quali erano le intenzioni di Shana e il suo comportamento...di sicuro starà sempre fuori casa ad allenarsi o in mezzo alla foresta... a cosa serve comprare un appartamento in città allora? e poi un pò di cammino le farà bene prima di andare in missione...effettivamente il padre non aveva tutti i torti... ma più che altro, la ragazza si era rifugiata lì per non dargli la soddisfazione di comprarle un appartamento. Ben 45 minuti di cammino, ed ora era li, davanti alla porta intarsiata in legno con strani ghirigori che mostrava i segni evidenti dello scontro Uchiha. Shana non aspettò oltre e varcò la soglia, girando due volte la chiave che aveva trovato sotto lo zerbino, nella serratura. Tipico degli Uchiha, nascondere le cose sempre in luoghi troppo ovvi, non temevano di farsi scoprire... comunque erano in grado di difendersi.. ulteriore prova della loro forza e audacia. Eppure Shana aveva sempre pensato che questo fosse un comportamento assurdo, difatti dopo aver aperto la porta intascò la chiava riflettendo su ciò che stava facendo."sto seriamente pensando che forse non appartengo a questo clan... chissà... avrò ereditato più da mamma..."Appena accostata la porta un intenso odore di umidità e polvere colpì la ragazza che cercò di non farci caso, troppo curiosa di scoprire cosa ci fosse all'interno. Molto simile alla sua casa, pensò. Solamente, molto più piccola, sarà stata circa la metà o forse di meno. Fece due passi, cercando di cogliere ogni minimo particolare che quel luogo le poteva riservare, la polvere copriva quasi ogni cosa, arredamento modesto, di sicuro non era un'abitazione per quattro, chi ci aveva abitato prima di lei doveva essere sicuramente anziano, oppure senza figli. Due poltrone verdi davanto un po di colore alla stanza che era incupita su un marrone scuro,quasi legno. La ragazza si stupì quando notò che in quel posticino minuscolo vi era anche spazio per un camino, eppure non fu quello ad attirare la sua attenzione, bensì ciò che vi era riposto sopra... A grandi passi la ragazza si avvicinò a quello che ormai sembrava essere solamento un ammasso di pietre buttate lì e ricoperte da cenere e terra. Cenere e terra.... che mostravano sopra di loro vecchie foto. Shana cercò di passare una mano sul vetro con uno notevole strato di polvere, non potendo fare a meno di tossire e chiudere gli occhi quando quest'ultima la colpì sul viso.<< ah... dannazione...eh?>>un anziano signore, e due ragazzini sui 12 anni sorridevano felici in quello che ormai era un vecchio quadro buttato in quella casa desolata e priva di vita da anni... passò una mano anche sulle altre foto... sempre gli stessi soggetti... il vecchio felice e i ragazzini esuberanti fermati in quello che sembreva essere un istante senza fine. Un attimo della loro vita immortalato, erano felici.... lo stesso attimo che servì ad Itachi per distruggere quel vecchio e i suoi probebili allievi. L'espressione di terrore, la paura che quei volti potevano aver avuto mentre il traditore sguainava la sua spada colpendoli a morte e facendo schizzare lapilli di sangue dappertutto. Il vecchio, ucciso sotto gli occhi dei due allievi, senza scrupolo, senza esitare, da quel ragazzo con lo sguardo glaciale di sempre che aveva ormai abbandonato quel falso sorriso che rivolgeva a quel vecchio, ai suoi parenti, poco prima... il traditore... il bugiardo... senza scrupoli...falso... oppure semplicemente vittima... vittima dei suoi stessi parenti..."non so come è andata... non ti posso odiare..."la ragazza aveva lasciato a briglia sciolta la sua immaginazione, pensando alla fine di quel vecchio e al sorriso nella foto. Il momento in cui quel sorriso si era spento e il suo corpo insanguinato. Ma cosa aveva spinto Itachi a fare ciò? non lo poteva sapere... e non lo avrebbe giudicato. Ripose la foto al suo posto, intenta a dare una ripulita a quella stanza lugubre prima di uscire di lì a prendere una boccata d'aria fresca. Spalancò le finestre permettendo alla flebile luce che filtrava attraverso le chiome degli alti alberi di illuminare la stanza con i raggi del pomeriggio del sole settembrino. << Finalmente ho finito...>>disse, asciugandosi la fronte in un gesto condizionato, seppur non avesse fatto il minimo sforzo nel riordinare tutto nella stanza e aver tolto la povere, dopo aver buttato fuori entrambe le poltrone ormai troppo lacere per ospitare qualcuno sopra di sè. Il vecchio letto ancora intatto, in fondo alla stanza le poteva essere utile nelle giornate invernali, quando faceva più freddo, perchè in quei giorni avrebbe dormito fuori sugli alberi come suo solito fare. Molto più comodo dormire all'aria aperta che in casa, pensava ogni volta che sua madre la sera la richiamava per rientrare in camera sua invece di dormire fuori. Ma comunque Shana usciva di nuovo dalla finestra della sua stanza per dormire fuori e rientrare la mattina all'alba in modo che nessuno si accorgesse di ciò che aveva fatto. Sistemò i suoi vestiti nell'armadio che giaceva inutilizzato accanto al letto ormai da anni, contenente gli abiti del vecchio proprietario che Shana non volle gettare via, non perchè ci tenesse particolarmente ma sentiva che quegli abiti dovevano restare lì al loro posto, come se il vecchio abitasse ancora in quella casa, con quel sorriso... pronto a uscire dalla sua tana per allenare i suoi allievi, in una normale giornata nel quartiere Uchiha... Un tonfo sordo ruppe per un attimo il silenzio dell'antica residenza Uchiha. Shana era uscita facendo sbattere involontariamente la pesante porta intersiata alle sue spalle, troppo sovrappensiero per fermarla in tempo. E si era diretta fuori enza una meta precisa, un posto dove andare o qualcosa da fare. Pensava. Neanche lei sapeva a cosa nè cosa diamine stesse facendo o dove andare... ma sapeva che quella casa era troppo strana... strane sensazioni si risvegliavano in lei quando entrava.... nostalgia?... ma di cosa?... non era mai stata lì ne tantomeno conosceva il vecchio nella foto... oppure... gli allievi....Edited by °Ele-Chan° - 25/9/2008, 20:21 |